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Man.Tra, durante l'evento si parla dell'Easy Scander

Scritto da Superutensili il 17-dic-2018 14.09.31

Sappiamo davvero gestire le tecnologie, il digitale e tutte le innovazioni pensate per altri settori? Al meeting del Man.Tra spazio all'analisi critica dell'innovazione applicata al ferrotranviario.

Il 12 dicembre 2018, in occasione del “2nd Railway Maintenance Meeting”, il mondo dei trasporti ferrotranviario si è ritrovato nell'incantevole cornice di Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli. Organizzatrice dell'evento, capace di catalizzare l'attenzione di aziende nazionali e internazionali, è Man.Tra (associazione Manutenzione Trasporti), che ha fatto sedere attorno allo stesso tavolo fornitori, produttori, gestori dell'infrastruttura e addetti alla sicurezza, alla qualità e ai processi.

Innovazione | Perché Napoli | L'Italia nel mondo ferroviario

L'innovazione nel settore ferroviario

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Easy Scander alla prova del passato.

Tema del meeting è stato espresso con una domanda: “Ci stiamo solo innamorando delle innovazioni o le stesse stanno realmente dando dei risultati?”. Ad affrontare subito l'argomento sono stati gli ingegneri Alessandro Sasso e Daniele Fabbroni, rispettivamente Presidente e Vice presidente Man.Tra, che nel discorso di apertura hanno osservato che “fino a poco tempo fa l'innovazione era mal vista, ora invece c'è un'apertura. Ma attenzione: queste innovazioni, l'arrivo del digitale e tutti questi dati... li sappiamo davvero gestire?”. In questo frangente – davanti a una platea composta da aziende come Bombardier, Hitachi, Alstom, RFI e tanti altri – il vertice del Man.Tra prende quale esempio virtuoso l'Easy Scander di Superutensili, “ideato e concepito per la ruota del treno dopo uno studio attento”, a differenza di chi produce per altri settori e poi li riadatta. “La tecnologia – spiegano ancora gli organizzatori dell'evento – è un bene, ma va inserita nel contesto ferroviario”.

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Durante il convegno del Man.Tra.

La capacità di innovare con precisione ed efficacia appare evidente anche nella fisionomia del mezzo. Come nota Marco Rossi, Strategic business manager di Superutensili, “se osservi il treno del passato, noti a colpo d'occhio che è molto simile a quello odierno. Ci sono sempre delle ruote, una motrice, le rotaie... eppure ieri era il mezzo della Rivoluzione Industriale e della conquista del Far West, mentre oggi vince la concorrenza dell'aereo per tratte entro gli 800 chilometri. Sui 1000 km il treno 'se la gioca' con il trasporto aereo, con la differenza che nel vagone puoi lavorare, muoverti, mangiare e beneficiare di altre comodità”.

Napoli e la storia del treno in Italia

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Uno dei treni esposti a Pietrarsa, in provincia di Napoli.

Una continuità storica fatta di successi che è stata trasmessa anche dall'ambiente suggestivo del Museo ferroviario di Pietrarsa, nel comune di Portici (Napoli), dove il Man.Tra ha salutato gli ospiti nel party natalizio. Un modo, probabilmente, per rimarcare la scelta della location partenopea per un evento internazionale. La Napoli-Portici è stata infatti la prima ferrovia nazionale italiana, inaugurata nel Regno delle Due Sicilie il 3 ottobre 1839.

“Napoli e la Campania restano un polo importante per il settore ferrotranviario”, nota Rossi. “È qui che si trova l'ex AnsaldoBreda – prosegue il manager di Superutensili – e tanta ingegneria è tutt'oggi a Napoli, per non parlare poi di uno dei depositi più importanti nel Paese di Trenitalia, in cui si trovano i Frecciarossa 500 e 1000”.

L'Italia nel mondo del ferrotranviario

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La stessa Italia è capace di occupare sempre un ruolo di primo piano nel mondo. “Ci dimentichiamo troppo spesso – osserva Rossi – di quanto il mondo apprezzi l'Italia, dalla moda al cibo, passando per la nostra ingegneria. Superutensili, ad esempio, è una piccola azienda rispetto alle multinazionali, eppure ci conoscono tutti”.

Ciononostante, stima a parte, sembra che l'Italia conti poco... “A mancare non sono le capacità, l'ingegno e le conoscenze tecniche – precisa Rossi –, ciò di cui difettiamo è la capacità di fare squadra. Quando la Germania va da qualche parte, c'è un rappresentante del governo che porta con sé le principali 100 imprese del settore. 'Ecco – dicono – noi ti offriamo tutto'. La nostra invece è un'Armata Brancaleone, lasciata da sola a combattere battaglie troppo grandi e priva di una direzione di governo”.

A proposito di governo, l'Italia soffre di una “volatilità decisoria”. “Non è possibile – sottolinea il dirigente di Superutensili – che da decenni in Italia i governi si succedono e puntualmente si mette in discussione questa o quell'opera. I piani industriali devono avere una visione strategica di medio-lungo periodo, ma se non riusciamo a mantenere gli impegni, come possiamo mai pretendere che qualcuno decida di investire davvero su questo paese?”.

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